“Medioevo contemporaneo”

Il Medioevo è una delle quattro grandi epoche nelle quali viene divisa la storia dell’Europa. Fu così denominato dagli intellettuali del Rinascimento per indicare l’età di mezzo tra la fine dell’età classica e l’inizio del Rinascimento. Fu un periodo buio, in cui la cultura (le scienze, l’etica, l’arte, …) subì una pesante battuta d’arresto. Si assistette a numerose lotte intestine tra popolazioni per la ricostruzione a livello locale dell’organizzazione amministrativa, militare, economica e giuridica. Si stabilì dapprima la struttura feudale, per poi passare all’emancipazione dei comuni intesi come realtà autonome a regime repubblicano. (cfr. Wikipedia)

Ecco, a me sembra che la situazione attuale sia analoga. Anzi, questa volta il fenomeno è globale, tutto il Mondo si trova nella stessa situazione, l’Europa, ed in particolar modo l’Italia. Analizziamo un po’ la questione.

Per quanto riguarda le scienze tutto è fermo. I fisici teorici sono i filosofi contemporanei, elaborano teorie eleganti e complesse che hanno l’ambizione di spiegare in ogni dettaglio la fenomenologia. Bellissime teorie, ma essenziamente inconsistenti, non completamente verificabili sperimentalmente. Un tempo si osservavano i fenomeni fisici e si ipotizzavano teorie che potessero al meglio spiegarne la manifestazione. Oggi si elaborano teorie più o meno complesse, e si spera che possano essere (un giorno!!!) confermate dalla sperimentazione. Il tutto è affidato alle capacità predittive dello strumento matematico, ma siamo sicuri che la direzione sia quella giusta? Per non parlare delle scienze mediche, nelle quali le scoperte maggiori vengono accantonate per volere della Chiesa e delle lobby farmaceutiche. Ebbene si, la Chiesa ancora oggi, come nel Medioevo, gioca un ruolo da protagonista nella vita sociale contemporanea. E’ normale?

La situazione politico/amministrativa non è da meno. Le camere sembrano l’oblio. Siamo stati in grado di creare una “classe politica”, quando invece fare il politico doveva essere un secondo lavoro, un modo per condividere la propria esperienza ed asservirla alla risoluzione delle problematiche comuni. I nostri politici non sono stati in grado di risolvere, ma neanche affrontare, quelle che erano le problematiche della società. E’ stato necessario nominare dei tecnici per affrontare le questioni scomode, con la speranza che la risoluzione sia prossima. Ora la gente scende in piazza a pretendere la propria sovranità di scelta degli organi governativi, ma cosa è stato di quei politici che abbiamo portato noi al governo? Che abbiamo scelto affinché effettuassero le scelte giuste? (scusate il gioco di parole). Al momento il panorama è questo: nel centro-sinistra si fanno le primarie, baluardo della democrazia, e simbolo di instabilità e lotta intestina. A giocarsela lì sono in due, il primo è un giovane ruspante e carismatico, spinto da un vento di rinnovamento, fa mille promesse (mi ricorda qualcuno!!!), parla di rottamazione, ma si propone come leader di un partito composto per la maggior parte da elementi “da rottamare”, pensate che ciò possa garantire stabilità? L’altro è un vecchio volpone, protagonista della politica italiana da diverso tempo e firmatario di una serie di riforme strutturali (non banali devo dire), il problema stavolta è la totale assenza di carisma e determinazione, che ha contribuito al progressivo scempio della sinistra italiana (vedi le varie alleanze barbare) e a consegnare il governo nelle mani dei magnacci (directly from Arcore). Voi da chi vi sentireste rappresentati dei due? A destra sono messi ancor peggio, hanno perso il loro leader (in realtà è lui ad ever perso la testa, ma da tempo!!!), non sanno se far le primarie o meno e chi debba ricostruire il partito; ciliegina sulla torta, il pazzo non esclude il ritorno in sella!!! Altri decideranno per il voto di protesta, dando fiducia ai cani sciolti. Tutto torna, la rivluzione sembrerebbe l’unica via d’uscita, ma poi? Siamo pronti a ricostrure tutto da capo? e a farlo con i cani sciolti?

Ebbene si io questo lo chiamo Medioevo, “Medioevo contemporaneo”.

Di uomini giusi a questo mondo ce ne sono troppi, di dieci almeno undici fanno la giustizia per se stessi e non per il prossimo, parlano di giustizia e la forzano al loro egoismo facendo credere agli ignoranti che è per un bene comune.

(Anonimo, Medioevo)

– Ivan –

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